Corso di formazione – La prevenzione e il trattamento dell’ictus cerebrale
L’ictus è il termine di uso comune per indicare una patologia vascolare cerebrale ad esordio improvviso, che può essere di natura ischemica o emorragica, con estrema variabilità e gravità dei postumi e degli esiti e che spesso determina la morte del paziente per la gravità del danno cerebrale. Fondamentale la tempestività del trattamento sia per ridurre la mortalità che gli esiti. La classica sintomatologia è rappresentata dall’emiparesi/emiplegia destra associata ad afasia (che può essere motoria, sensoriale o mista), quando è colpito l’emisfero cerebrale sinistro, o dall’emiparesi/emiplegia sinistra, quando è colpito l’emisfero cerebrale destro, in quest’ultimo caso più spesso si associano a medio/lungo termine disturbi cognitivi.
Su queste tematiche illuminate dagli studi più recenti ha insistito l’ultimo corso di formazione sanitaria inserito nel piano educativo previsto per quest’anno da parte del Centro a beneficio degli operatori che a vario titolo collaborano nella struttura.
L’incontro di dodici ore complessive, è stato distribuito in due giornate. Nella prima, svoltasi il 28 novembre, ha aperto gli interventi il dott. Alfano, psicologo, a cui era stato chiesto di trattare gli aspetti relativi all’impatto psicologico che tale evento suscita sulla persona colpita da ictus e sui suoi familiari, chiamati a sostenere in qualche modo gli esiti. Ha poi proseguito la dott.ssa Di Iasi, neurologa, che ha inquadrato sul piano clinico le cause e gli effetti della patologia.
La seconda sessione svoltasi nella giornata del 2 dicembre ha visto l’intervento del dott. Battiloro, specialista fisiatra, che ha affrontato in maniera specifica i principi del trattamento riabilitativo. I lavori sono quindi proseguiti in forma di laboratori in cui i partecipanti, suddivisi in gruppi omogenei, hanno poi relazionato alla platea secondo le competenze di ciascuno. Così il gruppo di infermieri ha esposto i risultati dello studio dedicato all’assistenza infermieristica mentre quello riservato ai terapisti si è soffermato sugli sviluppi della robotica in campo riabilitativo. Un ulteriore spazio, inoltre, è stato riservato alle forme integrative di appoggio al recupero del paziente come la musicoterapia. Infine, sul piano sociale sono state portate all’attenzione tutte le risorse che possono essere messe in atto per creare intorno alla persona e ai suoi familiari una rete di accoglienza e supporto al fine di mantenere vivi i legami sociali.
Interessante lo scambio di competenze e di esperienze emerso attraverso cui è stato possibile rendere costruttivamente dinamico il confronto.
Al termine i test di apprendimento, per l’acquisizione dei crediti ecm, hanno chiuso l’evento formativo.

Salve sono Usoltseva Galyna vorei partecipare il corso il 29 /10 /21 a Paverano
Buongiorno, questo corso si è svolto a Savignano Irpino nel 2017.