La lettera enciclica Laudato si’, di Papa Francesco sulla cura della casa comune
“Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi?” Con questa domanda Papa Francesco pone la questione della salvaguardia del creato quale tema centrale dell’umanità.
L’enciclica prende titolo ed avvio dall’incipit del Cantico delle creature di san Francesco ricordato nel testo come “esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia ed autenticità”.
La domanda posta a fondamento della enciclica non riguardando solo l’ambiente in modo isolato reca con sé altre domande che riguardano il senso dell’esistenza e i valori posti alla base del vivere sociale: “Per quale fine ci troviamo in questa vita? Per quale scopo lavoriamo e lottiamo? Perché questa terra ha bisogno di noi?”
Sono queste in sostanza le questioni che danno senso alle nostre preoccupazioni ecologiche; ed in tale cornice vanno collocati i vari temi trattati nelle 192 pagine della lettera.
L’enciclica si articola in sei capitoli. All’inizio vengono trattati i più attuali studi scientifici in materia ambientale, utilizzati quale strumento di ascolto delle voce della terra che richiama l’uomo alla costante valutazione del peso e dell’incidenza delle sue azioni.
Il secondo capitolo richiama la tradizione della Scrittura e l’elaborazione teologica per mettere in risalto l’intima unione tra le creature e riaffermare il fatto che “l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti”.
Nel terzo capitolo il papa va alle radici dell’attuale situazione per coglierne i sintomi e ancor di più le cause profonde. Vengono qui analizzati i problemi della tecnica e i riflessi della globalizzazione, nonché gli effetti dell’antropocentrismo moderno che “paradossalmente ha finito per collocare la ragione tecnica al di sopra della realtà”.
Quindi, il quarto capitolo, propone una riflessione sui diversi elementi di una ecologia integrale in cui si possa individuare costruttivamente “il posto specifico che l’essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realtà che lo circonda”.
Al quinto capitolo si affronta la domanda chiave circa che cosa possiamo e dobbiamo fare allargando le prospettive sia in ambito pubblico con l’esortazione ad un forte rinnovamento della politica locale, nazionale ed internazionale, sia in ambito privatistico con la richiesta di armonizzazione dei processi decisionali che devono essere sempre basati “su un confronto tra rischi e benefici ipotizzabili per ogni possibile scelta alternativa”.
Infine, il sesto capitolo nel richiedere di riscoprire coscientemente la comune origine, la mutua appartenenza nell’ottica di un futuro condiviso, propone “alcune linee di maturazione umana ispirate al tesoro dell’esperienza spirituale cristiana” nella speranza sulla possibilità di invertire la rotta.
Nella lettera infatti traspare la fiducia che “non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi”.
L’Enciclica “Laudato si’” è pubblicata on line in diverse lingue sul sito della Santa Sede www.vatican.va
In occasione della pubblicazione, il canale YouTube del Vaticano ha messo in rete un video, visibile nella nostra Home Page, curato da Robert Duncan, in cui vengono proposti alcun i frammenti del testo dell’enciclica corredati da suggestive immagini sul creato.



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