“Dove altri distruggono, noi costruiamo”: nasce a Kyiv l’Oratorione
La crisi umanitaria in Ucraina si fa sempre più devastante coinvolgendo la popolazione in ogni parte del territorio. Eppure, segni di vita, in uno scenario di permanente paura di morire, resistono come piccoli segni di speranza che un giorno tutto questo possa finire. E così, mentre gli attacchi a lungo raggio continuano a colpire i centri urbani e le infrastrutture civili provocando un drammatico aumento delle vittime, la solidarietà orionina risponde alla devastazione con la nascita di uno spazio di rasserenamento per le famiglie della capitale.
Il conflitto in Ucraina sta attraversando una delle sue fasi più distruttive per la popolazione civile, duramente colpita da continue ondate di bombardamenti. Secondo i recenti dati della Missione di monitoraggio delle Nazioni Unite, i mesi di settembre e ottobre hanno registrato picchi drammatici di vittime civili a causa del sistematico intensificarsi degli attacchi russi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche e i centri urbani.
Oltre ai costanti bombardamenti che colpiscono scuole, ospedali e abitazioni civili lasciando centinaia di migliaia di persone senza elettricità e acqua, il Paese affronta una gravissima crisi demografica provocata da milioni di sfollati, un crollo delle nascite e un drastico calo delle aspettative di vita. È in questo scenario di estrema vulnerabilità che i piccoli gesti di solidarietà diventano vitali per la sopravvivenza psicologica e sociale delle comunità locali.
A Kyiv è stato di recente inaugurato il nuovo oratorio che i religiosi dell’Opera Don Orione hanno chiamato “Oratorione – Spazio felice”. La struttura, in prefabbricato, è nata proprio per donare speranza e sprazzi di normalità ai bambini e alle famiglie della capitale ucraina. L’opera è stata interamente realizzata grazie alla solidarietà e alle offerte raccolte durante l’ultima “Giornata Missionaria Orionina” che ogni anno in occasione dell’anniversario della nascita di san Luigi Orione, raccoglie fondi per aiutare le molte missioni che la Congregazione cura nelle periferie dei cinque continenti.
La struttura ha assunto fin da subito un valore simbolico e pratico fondamentale per la comunità locale, anche come segno di resistenza alla logica della distruzione.
Fin dai primi giorni dall’inaugurazione, lo spazio è diventato il centro nevralgico del quartiere per il gioco, lo svago e il divertimento dei più piccoli, caratterizzandosi come un rifugio emotivo dalle paure quotidiane.
I genitori della zona hanno accolto con profonda gratitudine questa iniziativa, iniziando a frequentare l’oratorio insieme ai propri figli e apprezzandolo come un segno tangibile di continuità e di prossimità.
In un contesto quotidiano drammatico segnato dal lancio di droni ed esplosioni, la struttura rappresenta una risposta concreta e visibile allo spirito che anima i religiosi orionini in Ucraina: “Dove gli altri distruggono, noi costruiamo”.
Dalla comunità orionina di Kyiv, per voce di don Moreno Cattelan, giunge un ringraziamento corale e di vero cuore a tutti i donatori che hanno aderito all’iniziativa permettendo la costruzione di questo spazio felice. I religiosi invitano a continuare a implorare la pace e la serenità, estendendo le preghiere di protezione anche per le Piccole Missionarie della Carità operative in un altro quadrante molto critico del Paese, la città di Kharkiv.
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