Giornata Missionaria Mondiale: 100 anni di solidarietà oltre ogni confine
Un secolo di storia, cooperazione internazionale e prossimità alle realtà territoriali più fragili del pianeta. La Chiesa cattolica celebra oggi, 18 ottobre, la centesima giornata mondiale missionaria. Il traguardo permette di fare un bilancio sul cammino condiviso dalla comunità cristiana per abbattere i muri dell’indifferenza e aiutare le Chiese locali nelle zone più estreme dei cinque continenti.
La ricorrenza istituita da Pio XI nel 1926 si celebra la penultima domenica di ottobre e rappresenta la giornata della cattolicità e della solidarietà universale. Quest’anno assume un significato speciale anche alla luce del tema scelto da papa Leone XIV: “Uno in Cristo, uniti nella missione”.
Nel messaggio, il papa esorta a riscoprire la vocazione missionaria attraverso l’unità fraterna, superando ogni forma di indifferenza.Secondo la visione leonina, infatti, ogni cristiano è chiamato a superare i particolarismi e a guardare oltre il ‘proprio campanile’ per rispondere concretamente ai bisogni di chi soffre, sia nelle periferie più remote che in quelle più prossime. In un’epoca segnata da profonde frammentazioni geopolitiche,l’evangelizzazione e l’aiuto umanitario vengono rilanciati non come interventi di emergenza, magari lasciati a pochi specialisti,ma come un cammino comune capace di mettere al centro l’amore e la cura per l’altro.
Un esempio tangibile di come questo mandato universale si traduce in azioni concrete sul campo è rappresentato dalle missioni dell’Opera Don Orione che, da sempre fedele al carisma del suo santo fondatore, è oggi presente nelle frontiere geografiche ed esistenziali del globo intervenendo direttamente dove la povertà e l’emarginazione colpiscono più duramente.
Dalle Filippine all’Africa subsahariana, passando per le periferie dell’America latina, l’azione dei religiosi e dei laici orionini si concentra sull’accoglienza e tutela dei minori, sull’integrazione e assistenza ai disabili e sulla promozione della dignità umana in forma di riscatto sociale. E tutto questo mediante la costruzione di comunità solidali in cui camminare insieme.
La giornata odierna non viene celebrata come momento isolato bensì come tappa di un percorso di condivisione che per tutto il mese di ottobre unisce l’intero universo cattolico che anche attraverso queste forme di attenzione all’uomo conferma come la cooperazione internazionale, l’abbattimento dell’indifferenza e la fraternità tra i popoli rimangono le uniche vie per edificare una pace effettiva e duratura.
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