“Non siete soli” – Emergenza terremoto in Venezuela
Ad una settimana di distanza dal grave sisma che ha colpito il Venezuela, le notizie che ci giungono continuano ad allungare il numero dei morti salito a 2.295, mentre secondo i dati diffusi dal presidente del Congresso del Venezuela, Jorge Rodríguez, feriti totali sono 11.167 e si registrano 12.841 persone rimaste senza casa. A fronte di ciò, le operazioni di soccorso hanno permesso finora di trarre in salvo 6.461 persone. Si tratta, naturalmente, di un bilancio ancora ampiamente provvisorio.
Tra le zone colpite a Caraballeda, La Guaira anche la Parrocchia orionina “Nuestra Señora de la Candelaria”. Padre Laudence, nel messaggio inviato alla famiglia racconta di un terremoto estremamente grave e di una situazione complicata. Specialmente per la parte bassa della città, quella vicina alla costa, dove le scosse sono state davvero terribili.
In questi giorni, dopo la scossa che ha reso inagibile gli edifici parrocchiali, i religiosi hanno trovato rifugio nella chiesa nuova in via di completamento e sono assistiti da una commovente rete di solidarietà attivata da tutti i parrocchiani in un clima di aiuto reciproco che si contrappone al senso di impotenza e frustrazione per le vite che si spengono tra le macerie senza poter far nulla.
Da Barquisimeto, sede di un’altra comunità orionina, un piccolo gruppo di religiosi e volontari, con cibo, medicinali, acqua e vestiti, destinati alla popolazione colpita ha raggiunto i confratelli già impegnati sul campo, unendo le forze in un’unica risposta di carità concreta.
La nuova chiesa parrocchiale, rimasta intatta, è stata trasformata in un centro di raccolta e distribuzione degli aiuti: alimenti, medicinali, vestiti e altri beni di prima necessità. È stato inoltre istituito un comitato per la gestione dell’emergenza, composto dai religiosi e da alcuni laici della parrocchia, incaricato di coordinare gli interventi, aiutare la popolazione e valutare le necessità che via via emergono.
L’intera Congregazione accompagna con la preghiera le iniziative e nel nome di don Orione si mobilita organizzando tutte le risorse utili a dare il sostegno necessario alla popolazione. Si prepara l’apertura di una mensa quotidiana per bambini e anziani, il potenziamento dell’assistenza medica già attiva negli spazi parrocchiali e un coordinamento più ampio con Caritas a livello parrocchiale, diocesano, nazionale e internazionale.
Per aiutare l’Opera Don Orione in Venezuela a fronteggiare questa grave emergenza, è possibile offrire un contributo utilizzando il link DONA ORA o tramite bonifico bancario intestato a Fondazione Don Orione IBAN: IT57 S030 6909 6061 0000 0001 484, indicando come causale: EMERGENZA VENEZUELA.
Vi ringraziamo di cuore per ogni gesto di solidarietà.

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