Giornata missionaria orionina: semi di speranza tra le rovine di una guerra.
La Giornata Missionaria Orionina (GMO) è un appuntamento annuale in cui la famiglia carismatica fondata da san Luigi Orione si ritrova idealmente per celebrare nella preghiera e nella riflessione l’impegno missionario che la vede presente in trentacinque paesi nelle aree più disagiate. Così in occasione dell’anniversario della scomparsa del fondatore, avvenuta il 12 marzo 1940, la sua Congregazione lo ricorda mettendone in evidenza lo spirito missionario, mentre ne attualizza il messaggio continuando a promuovere la carità e l’annuncio del Vangelo agli ultimi.
Come ogni anno, l’Opera don Orione dedica il mese di marzo alle missioni per riaffermare il carisma orionino, la “carità che salva” e, nella preghiera per i missionari e i poveri, rinsaldare le sue radici e riannodare i fili di solidarietà che legano tutte le comunità sparse per il mondo.
Quest’anno la giornata cadrà il 15 marzo e il ricavato della campagna sarà devoluto alle missioni in Ucraina. Per una parte, infatti, si vuole sostenere l’opera delle suore a Kharkiv, vicino alla linea del fronte, che hanno bisogno di generatori di energia elettrica per la casa di accoglienza di madri sole, mentre, per un’altra parte, si vuole rispondere alle esigenze espresse dalla comunità di religiosi che lavorano a Kyiv e che necessitano di spazi coperti per allestire i servizi di assistenza e ristoro alla popolazione sottoposta a continui bombardamenti.
Fin dall’inizio della guerra le due comunità religiose hanno deciso di rimanere accanto alle popolazioni e dare loro un segno di speranza in un momento di così dura prova.
Come vediamo e leggiamo, Kharkiv è tra le zone più colpite dagli attacchi russi. Qui le suore orionine accolgono mamme sole e bambini anche molto piccoli ed hanno bisogno di energia elettrica per portare avanti la loro missione. Come ben si comprende, in un teatro di guerra le forniture subiscono continue interruzioni lasciando la gente al buio e al freddo nel gelido inverno continentale che porta le temperature spesso sotto i zero gradi.
A Kyiv, invece, la comunità dei religiosi si occupa, tra l’altro, di distribuire pasti caldi e generi alimentari alle tante persone sempre più impoverite dal conflitto in atto. In più, i missionari sostengono la crescita dei tanti bambini e ragazzi che vivono sbandati ai margini della città.
Il Consiglio provinciale, di fronte a tale rovina, ha deciso di dedicare la giornata di quest’anno alle due realtà in Ucraina che tanto stanno facendo a testimonianza della carità divina che si fa sempre vicina ai più poveri e abbandonati. E ciò perché l’intento è quello sì di sensibilizzare all’impegno dei missionari orionini nei luoghi più disparati e nascosti della terra, ma anche di caratterizzare la presenza orionina come segno di speranza, laddove regna la disperazione per una guerra che ormai percuote il corpo e l’anima del popolo ucraino da ben quattro anni.
Un segno che deve richiamare anche le nostre coscienze su quella grave tragedia che si consuma nel cuore dell’Europa.
L’appello a condividere la giornata con un aiuto concreto è rivolto a tutti gli uomini di buona volontà che hanno a cuore le sorti dei loro simili, in questo caso provati da un destino che ne rende incerta la vita e oscuro l’avvenire.
Il sostegno può essere concretizzato mediante bonifico con causale GMO: aiuti all’Ucraina, intestato a Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza utilizzando il codice IBAN: IT44X0623003316000035708941
A coloro che vogliono incidere sulla vita dei loro fratelli nel bisogno e così fare la differenza, con san Luigi Orione diciamo: “I vostri nomi, rimarranno scritti a carattere indelebile nel cuore di ogni missionario e saranno portati davanti all’altare come fiori di gratitudine che non appassiranno mai”.




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