Per amore del mio popolo non tacerò (Is 62,1) Giornata di preghiera per i missionari martiri.
La violenza del nostro tempo che imperversa nelle periferie del mondo ci riverbera sempre più il dolore per la sua diffusione, le motivazioni che la sorreggono e le conseguenze di morte e distruzione che comporta, dall’Africa all’America Latina, dal Medio all’Estremo Oriente. È questo lo scenario che fa da sfondo alla 27a Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, quest’anno ispirata alla testimonianza di mons. Oscar Arnulfo Romero e tematizzata dal passo di Is. 62,1: “Per amore del mio popolo non tacerò”.
La Chiesa dedica la giornata del 24 marzo ad uno speciale momento di preghiera per ricordare tutti i testimoni del Vangelo uccisi in varie parti del mondo.
Quest’anno si celebra la 27a Giornata di preghiera e digiuno in loro memoria ed il tema scelto è tratto dal passo di Isaia (62,1): “Per amore del mio popolo non tacerò”. L’iniziativa, nata nel 1993 con il patrocinio della Fondazione Missio, nell’edizione di quest’anno, prende a simbolo la figura di Mons. Oscar Romero, vescovo salvadoregno assassinato 38 anni fa dagli squadroni della morte a San Salvador, a causa del suo impegno di denuncia dei misfatti della dittatura militare del suo paese, e proclamato santo nell’ottobre scorso.
Purtroppo, il 2018 ha fatto registrare una recrudescenza di omicidi in odium fidei: l’annuale rapporto dell’Agenzia Fides della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli segnala che sono quaranta gli operatori pastorali uccisi per la loro testimonianza del Vangelo.
La giornata, nel ricordare le figure eroiche di donne e uomini che hanno dato la propria vita amando Dio nel prossimo, si propone, tra l’altro, di riaffermare per ogni cristiano la necessità di coerenza con la propria fede che impone di partecipare alle sofferenze dei propri fratelli, difenderne i diritti e non tacere di fronte al male.

Leave a Reply